IL CRIMINE IN TV
Tra realtà e fiction
Telespettatori subissati mediaticamente da scene di violenza

di Vincenzo Cerrone

IL CRIMINE IN TV<br>
Tra realtà e fiction<br>
Telespettatori subissati mediaticamente da scene di violenza

La criminologia, nel corso degli anni, è cambiata profondamente. All’inizio si pensava che il motivo per cui l’uomo sentiva il bisogno di delinquere, dipendeva prevalentemente da fattori endogeni, (interni al sé), come la predisposizione genetica, la familiarità, le patologie psicotiche ecc. Questo approccio monocausale non ha dato i risultati auspicati, pertanto, ulteriori studi hanno dimostrato che, anche gli aspetti esogeni (esterni dal sé), come l’ambiente, la comunità di riferimento, il degrado urbano delle periferie e le dinamiche dei gruppi di appartenenza, incidevano sulla evoluzione della personalità criminale. Si è capito, pertanto, che la spiegazione della tendenza a delinquere, doveva avvenire attraverso un percorso di ricostruzione complesso, con la partecipazione di diverse professionalità, che vanno dal criminologo al sociologo, dallo psicologo allo psichiatra, dal biologo al grafologo forense. In Italia, la figura del criminologo si è affermata in ritardo rispetto ad altri Paesi e questo è dovuto alla particolarità del nostro previgente Vincenzo Cerrone sistema giudiziario, impostato sulla subordinazione delle attività investigative a quella della fase inquisitoria. Uno slancio di questa professione si è avuto solo...


Abstract. Articolo completo sulla rivista.