Riavere una famiglia
Prendersi cura di un bambino venuto da lontano

di Roberta Stefanelli

Riavere una famiglia<br>
Prendersi cura di un bambino venuto da lontano

«Un giorno un papà voleva avere un figlio e non lo trovava. Un giorno lo trovò, però per adottarlo ci voleva una madre. Allora il padre si sposò con la sua innamorata che si chiamava Maria e vissero felici e contenti» Racconto di un bambino di 6 anni Per iniziare una relazione adottiva è indispensabile che una coppia sia disposta ad accogliere e prendersi cura di un figlio nato da altri. È coinvolto l’intero sistema familiare allargato; tutti si sentono in attesa di riscoprire nuovi ruoli: di genitori, di nonni, di zii, di fratelli e così via…È importante che il figlio rimanga per la coppia il figlio del desiderio e non sia considerato il figlio del bisogno, necessario a soddisfare i bisogni degli adulti. Quando una coppia si accorge di non potere avere bambini vive una profonda frustrazione. Generalmente la donna si sente inutile, menomata e l’uomo sente minacciata la propria potenza sessuale. La coppia cui è stata diagnosticata una sterilità biologica è minacciata da forti sensi di colpa da parte di chi si sente responsabile, arrivando, talvolta, allo scioglimento del vincolo matrimoniale. I coniugi si trovano inevitabilmente di fronte ad un bivio: negare il problema o accoglierlo ed elaborarlo. La scelta adottiva nasce con la rinuncia definitiva al figlio naturale e la separazione dalle fantasie che questi ha suscitato. Gli impegni essenziali del progetto...


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