Nuova gioia e vecchie abitudini

di Massimiliano Gianotti

Nuova gioia e vecchie abitudini

Viviamo in un mondo che viaggia alla velocità della luce. Coinvolti in rapporti umani sempre più frivoli e vuoti. Schiavi di una tecnologia fredda, sterile e maledettamente magnetica. Ed ecco che in questi contesti scopriamo che sempre più persone cominciano ad apprezzare le coccole della routine. Il dolce alternarsi delle certezze. In pratica, in contesti di crisi generale, per qualcuno è meglio il poco, ma il certo. Così c’è chi preferisce rifugiarsi neI solito tran tran, che passa spesso per noioso, ma di questi tempi vien buono tenerselo stretto. A confermarlo sono alcune ricerche, italiane ed estere, che sembra ci vogliano dire che la vita debba essere esaltante ed adrenalinica solo quando casca in un buon periodo. Altrimenti è meglio accontentarsi e dire grazie per quel che già si possiede. Ecco allora che si riscoprono i piccoli riti esistenziali, che consolano e rassicurano, interessando mentalità ed ambienti. Dal posto di lavoro dove, 8 italiani su 10, non baratterebbero la routine del posto fisso. Poi c’è la casa, sempre più vissuta quale nido d’eccellenza.


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