Lavorare meno lavorare tutti

di Andrea Spini

Lavorare meno lavorare tutti

Homo faber: difficile oggi trovarne l’incarnazione. Grande o piccola che sia non c’è più città le cui strade risuonino del battere del martello o del greve respiro del mantice. Neppure il silenzio avvolge i panni stesi alle finestre del carbonaio che si avvia alla mescita per un bicchiere di vino dopo una giornata spesa a respirare la polvere del carbone… Potremmo continuare a lungo nell’elenco di ciò che una volta definiva la geografia urbana e che nel passaggio d’epoca segnato dalla seconda rivoluzione industriale è venuto progressivamente scomparendo per divenire oggi una riproduzione scenografica nei mall per far respirare alla massa dei consumatori l’aria del tempo che fu. La domanda che dobbiamo porci è quale sia il senso di questa offerta al cliente, da cosa dipenda questo camminare in avanti con lo sguardo rivolto all’indietro, oggi che viviamo all’interno di una società che le tecnologie informatiche hanno definitivamente trasformato in società post-industriale.


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