Essere resilienti in anni difficili.
Far fronte in modo positivo ad eventi traumatici

di Sergio Teglia

Essere resilienti in anni difficili.<br>
Far fronte in modo positivo ad eventi traumatici

La parola “resilienza” significa “rimbalzare” ed in psicologia si riferisce a quel processo che permette la ripresa di uno sviluppo dopo una lacerazione traumatica e nonostante la presenza di circostanze negative.
In pratica è la capacità di far fronte in modo positivo ad eventi traumatici.
Troviamo questo concetto già prima nella fisica, intendendo quella capacità di un metallo di riprendere la propria forma dopo aver ricevuto un colpo non tanto forte da romperlo.
La resilienza è presente in tutti noi a livello latente e viene poi a svilupparsi di fronte a vari tipi di negatività affettivo-sociali.
Grazie a talune caratteristiche come un'elevata attenzione verso il figlio nel primo anno di vita, con una costante presenza materna fatta di molti contatti fisici, di carezze e toni della voce molto rassicuranti si viene a determinare, nel figlio, quello che Winnicot chiama “attaccamento sicuro”. È altrettanto importante la qualità della relazione tra i genitori con la condivisione, la complicità e le aspettative positive, come pure il sostegno alla madre dato dal padre o da alcune figure affettive, nella cura del figlio, in modo da non creare vissuti di solitudine ed isolamento.


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