La fotografia come racconto della società umana

di Patrizia Gherardi

La fotografia come racconto della società umana

L’articolo vuole suscitare l’interesse nell’utilizzo dell’immagine, in particolare quella dello scatto fotografico, per approfondire lo studio dei comportamenti collettivi e delle interazioni sociali.
La fotografia oggi più che nel passato è una pratica estremamente diffusa e alla portata di tutti. Si pone come vero e proprio attore sociale nella costruzione dei contenuti. Le numerose immagini costantemente pubblicate sui social network costituiscono un materiale ricco di informazioni se considerate il riflesso dei comportamenti delle persone.
L’immagine ha un carattere polisemico ma il suo significato è contestuale e soggettivo.
Ma non è solo la fotografia come produzione sociale, e quindi come linguaggio da interpretare, che interessa allo studioso di sociologia.
La ricerca svolta con il metodo qualitativo, quel tipo di ricerca che vuole analizzare in profondità gli aspetti sociali, ha la necessità di avvalersi di strumenti in grado di cogliere soprattutto le espressioni spontanee del vissuto quotidiano e la fotografia corrisponde a questa esigenza.
Il fotoreportage giornalistico ha per lungo tempo soppiantato il sociologo nel descrivere i grandi temi di rilevanza sociale. Personaggi dello spessore di Pierre Bourdieu hanno ben compreso questa vocazione innata del mezzo fotografico restituendoci anche immagini d’emozione.


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