Quando il letto diventa a sei piazze...

di Roberta Stefanelli

Quando il letto diventa a sei piazze...

Saverio e Milena si incontrano, si innamorano, decidono di andare a vivere insieme, dopo quindici anni di matrimonio iniziano i primi scontri, litigano, si allontanano capiscono di essere giunti ad una fase estremamente delicata del loro rapporto, si chiedono se sia arrivato il momento di dire basta. Le coppie non funzionano quando non hanno completato il processo di identificazione-differenziazione dalla famiglia di origine. Quando scegliamo il partner cerchiamo in esso una componente familiare ed una componente nuova, questo per non recidere completamente le radici con la nostra precedente storia. Allontanandoci dalla nostra famiglia d'origine, portiamo con noi la cultura appresa nell'infanzia. Esiste un momento nella vita di coppia in cui gli aspetti idealizzati del partner vengono messi in discussione dall’emergere di altri aspetti che prima non erano stati colti. Questo è un momento molto delicato che può permettere il consolidamento della coppia, accettando e valutando l’altro in modo critico, oppure generare una frattura e distruggere il legame. La delusione che sopraggiunge può avere altresì una valenza positiva, consentendo l’infrangersi dell’idealizzazione e la riorganizzazione di una sana ambivalenza, necessaria per il buon funzionamento della relazione. Quando invece, ciò che di nuovo ci appare nell’altro è gravemente in contraddizione con le nostre aspettative, prevale la delusione e la necessità di infrangere il patto, per arrivare a risolvere tramite un altro percorso i problemi derivati da eredità trigenerazionali delle proprie famiglie d’origine.


Abstract. Articolo completo sulla rivista.